Il Vespro della Beata Vergine

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IL VESPRO DELLA BEATA VERGINE

di Antonio Tarantino

con Dario Natale/Regia di Mauro Lamanna/disegno sonoro Alessandro Rizzo/Video Mapping Ehab Halabi Abo Kher/ scena Pasquale De Sensi contributi strumentali Mattia Natale-Donato Parente/vfc Giorgia Morabito/abito di scena Santina Nicotera/foto Luca Imperiale Dora Coscarelli/elaborazione grafica Pasquale De Sensi Annarita Russo Domenico D’Agostino produzione Scenari Visibili.

anteprima debutto sabato 26 settembre 2020 Tip Teatro Lamezia Terme.

link video integrale: https://www.youtube.com/watch?v=cvLCkcSf64k&ab_channel=ScenariVisibili

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Sulle orme di Antonio Tarantino
di Michele Di Donato (ilpickwic.it)

recensione di Subhaga Gaetano Failla
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Un padre è venuto a riprendersi il corpo del figlio, morto suicida nelle acque dell’Idroscalo. Nell’attesa che l’autopsia si compia egli rievoca, nell’oscurità di un obitorio, come, nel corso di una tumultuosa telefonata notturna, abbia aiutato – nell’apparenza di assecondarne la follia – quel figlio nell’affrontare e superare gli ostacoli e le trappole del trapasso. Un’estrema decisione genera un’intesa fatale in un linguaggio estremo: capace cioè di sciogliere i nodi di un’esistenza “drammatica” densa di casi arruffati, di accidenti. Ciò che può favorire, al di fuori di ogni liturgia, l’incontro con il mito. Così, per vie casuali, siccome la poesia è l’occasione, l’eroe perviene a una consapevolezza, sia pur opaca, dell’inevitabilità della tragedia: inevitabilità che domanda l’innocenza dell’eroe, la cui sorte è costretta in un conflitto di forze remote ed estranee. Tali da impedire l’affacciarsi dell’idea stessa di giustificazione. Questo genera in un lui una sofferenza tragica che, se pur non lo redime (da cosa poi?), lo rende partecipe di una favola originaria, di un’identità.
Antonio Tarantino