
MOTION
di e con Dario Natale
documenti fotografici Angelo Maggio
luci e fonica Maria Teresa Guzzo
liberamente ispirato a “il gioco della mosca” di A. Camilleri.
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MOTION (dal verbo inglese motion-movimento) è una carrellata di suoni e voci, una galleria di uomini e donne passati al ricordo ed alla memoria popolare per un detto , un motto, un gesto, Motion è il racconto orale che si cristallizza e si focalizza su umili, oppressi, artigiani, ciarlatani è la riprova di come il teatro possa servire in chiave antropomorfa a reinterpretare il passato, prendendo in esame manifestazioni comportamentali che solo la narrazione può rinnovare, Motion contiene quei caratteri fondamentali della prassi teatrale che si muove tra il sorriso e l’impotenza, fra la maschera e lo specchio, fra l’incomunicabilità e le convenzioni. La minuziosa descrizione dell’attore sublima nel corredo fotografico che fa da sfondo, dando alla rappresentazione la forza di un documento visivo e sonoro che abbraccia tutti i sensi, quello che è avvenuto e quello che avverrà, realtà storica e commento, con al centro un rinnovato senso Meridiano vivo e pulsante.
debuttato al Gaia International Fest 2010
Durata: 55 min.
“..Il risultato tra parola e movimento, è stato di grande effetto scenico e davvero un esempio ammirevole di come il teatro possa servire non solo a trattenere ma anche a portare una lezione di civiltà antropomorfica”. John Francis Lane (il Quotidiano della Calabria)
“..C’è posto per tutto: umorismo, sorriso, risata, tensione, dramma, poesia. Dario Natale ammalia il suo pubblico conducendolo in questo viaggio sublime, in cui il dramma e l’ironia sembrano intrecciarsi, il cristiano e il pagano si fondono, il sorriso e la sofferenza si mescolano”.
Maria Murone (il Quotidiano)“..insomma la parola diventa azione e simbolo, dominando la scena, come solo la lingua della terra e del mare riesce a fare: il dialetto ci appartiene come la nostra identità”. Raffaele Spada (il Quotidiano)
