Ci siamo chiesti come avvicinare le persone all’ascolto, all’attenzione, in luoghi non deputati, luoghi affollati di suoni, rumori, o comunque di simboli, visioni che inevitabilmente conducono alla distrazione, densi come sono anche di significati assegnati, ripetuti, incarnati.

Ci siamo chiesti come fare ad incanalare lo sguardo di una persona, o di un camminatore, per trasformarlo in quello di uno spettatore attivo, o come suggerire nuove prospettive di osservazione, utili a decontestualizzare immagine note, trasformandole di significato, come fare per dare a paesaggi, luoghi, strade, sentieri, alberi, montagne, paesi, una nuova vita, un nuovo senso, ravvivando qualcosa di sopito, avviando così una felice rilettura dell’esistente.
L’inizio della nostra sperimentazione immersiva con le cuffie wireless parte da queste domande, insieme al progetto Nuovi Panorami, nascono così le Escursioni Poetiche, i Walking Roaming, perché camminare è, idealmente, uno stato in cui la mente, il corpo e il mondo sono allineati come se fossero tre personaggi che finiscono per dialogare tra loro, tre note che improvvisamente formano un’ accordo.

Spettacoli/Escursioni prodott*
–Il Campionato dei druidi (Serrastretta)
–La pineta è un miracolare (Marina di Curinga)
–A Tiampu mia (Panetti di Platania)
–Non essendo che Uomini (Monte Reventino-Decollatura)
–La bellezza indecisa (Nicotera-Festival dell’Ospitalità)
–Non essendo che umani, in dialogo con il Patriarca (Platano millenario di Curinga)
–Teatron-esito laboratorio Teatron il luogo dello sguardo condotto da Michele Losi.
